|
|
|
|
|
|
||||||||||
| Mappa del Sito | |||||||||||
|
|
News | ||||||||||
| Download | |||||||||||
| Faq | |||||||||||
| Contatti | |||||||||||
|
|
|
||||||||||
| Chi Siamo |
|
Metodo |
|
Missione |
|
Organizzazione |
|
I nostri Clienti |
|
Lavora con noi |
| |
Finanza Aziendale | |
Certificazioni | |
Controllo di Gestione | |
Sviluppo Commerciale | |
Fisco e Lavoro | |
Attestazioni S.O.A |
|
Come si valuta e come si effettua il passaggio all'outsourcing. Sono quattro le principali fasi da percorrere: Analisi, Implementazione, Gestione, Insourcing |
|
La gestione dei processi in outsourcing |
|||||
|
FASE 1: L' ANALISI DELL'AZIENDA |
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
La valutazione della possibilità di esternalizzare alcuni processi aziendali può nascere essenzialmente da alcune diverse situazioni che proviamo a schematizzare: -o la presa di coscienza da parte dell'Azienda di lavorare con una struttura pesante, poco efficiente, troppo costosa; - o, la richiesta di nuovi servizi da parte del cliente, - o può essere legata a mutamenti di personale; - o ancora dalla mancanza di specifiche competenze tecniche su determinati processi.
Nella prima situazione l'analisi è complessa e coinvolge tutta la struttura aziendale. E' necessario percorrere tutti i passaggi qui indicati. Quando siamo di fronte a specifiche richieste del mercato o a situazioni contingenti l'analisi è più semplice perché risultano già individuati i processi da esternalizzare. Si passa allora direttamente alla fase di definizione degli obiettivi del processo.
1. Valutazione dei processi interni. E' necessario ridisegnare la struttura organizzativa in base ai processi, in modo da poter successivamente individuare chiaramente gli obiettivi da raggiungere e le responsabilità dell'esecuzione del processo da esternalizzare.
2. Criteri di selezione dei processi. Generalmente, i processi ritenuti strategici non vengono affidati in outsourcing, mentre si tende ad esternalizzare quelle attività a più basso valore aggiunto. Tale ragionamento non sempre si è dimostrato vincente. Conviene quindi valutare bene e individuare più criteri per selezionare i processi.
3. Riprogettazione. Se l'analisi sin qui condotta porta ad escludere tutti i processi, bisogna fare un passo indietro e riorganizzare la propria struttura, in modo da riuscire ad identificare il processo corretto. La mancata identificazione di un processo esternalizzabile spesso, è il sintomo di una struttura pesante, organizzata gerarchicamente ed inefficiente, condizione che riduce di molto la competitività dell'azienda.
4. Quantificazione. Una volta identificati i processi vanno individuati e quantificati i vantaggi tecnici, economici, organizzativi, di qualità, nonché i rischi e le problematiche derivanti dall'esternalizzazione. A questo punto si avrà un quadro anche quantitativo dei processi per i quali si può prendere in considerazione l'outsourcing.
5. Ricerca di mercato ed identificazione processo. In questa fase si conduce una prima ricerca ad ampio raggio, volta alla formazione di un gruppo di aziende che, per il possesso di determinati requisiti, possono essere considerate potenziali candidate.
6. Definizione obiettivi del processo. E' l'elemento fondamentale per la buona riuscita di qualunque progetto di outsourcing. Sapere cosa si vuole dal progetto aiuta anche a far capire all'outsourcer, che diventa un partner importante, quali sono gli obiettivi del suo lavoro. Tali obiettivi dovranno essere condivisi con convinzione, formalizzati in un contratto e periodicamente monitorati.
7. Accordo sulle caratteristiche del servizio Per giungere all'individuazione dell'outsourcer occorre costituire un gruppo di candidati. Considerando che l'Azienda non può, a priori, stabilire tutti i termini dell'accordo, a meno di rinunciare ai benefici di una professionalità esterna, occorre, sulla base di una richiesta di proposta, raccogliere una serie di offerte di potenziali outsourcer.
8. Valutazione proposte. E' il momento di valutare le offerte in funzione delle esigenze tecniche, economiche, organizzative e di qualità. Tali proposte vanno sempre confrontate con la soluzione interna.
9. Negoziazione ed accordo di massima. E' l'ultimo passaggio della fase di analisi. Sono noti, il processo e l'outsourcer. In questa fase è opportuno confrontarsi ancora sulle specifiche tecniche ed economiche. Tuttavia, non bisogna apportare, né grosse modifiche tecniche (si renderebbe allora necessario rivalutare nuovamente le altre proposte), né forzare eccessivamente sul prezzo (è già la migliore offerta rispetto anche alla soluzione interna). E' necessario invece, animati da spirito di collaborazione, concentrarsi sui dettagli del processo, e ricercare soluzioni che possano soddisfare entrambi. |
|
||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
Responsabile di Qualità in Outsourcing
Il servizio e' rivolto alle Aziende ed in generale a tutti gli organismi già in possesso della Certificazione ISO 9001:2000 che, per ragioni organizzative, tecniche, di economicità, di competenze disponibili, preferiscono affidare all'esterno la responsabilità della Gestione del Sistema Qualità.
La nostra esperienza ci insegna che, generalmente, la presenza periodica e programmata di un tecnico esterno, esperto nella gestione dei Sistemi Qualità, semplifica e agevola la Direzione Aziendale nelle attività di analisi dei dati e organizzazione del flusso documentale, nelle attività di Reporting e di gestione delle eventuali non conformità e nell'adozione delle azioni correttive e preventive.
Il nostro intervento programmato prevede di norma la gestione delle seguenti attività: - Espletamento presso la VS. sede delle ordinarie attività di gestione del Sistema Qualità; - Monitoraggio costante e miglioramento del Sistema implementato; - Aggiornamento alle modifiche normative;
- Formazione del personale; |
|||||||
|
|
|
||||||
|
|
|
||||||
|
Privacy |
Links |
Credits |
|||||
|
Copyright © 2004 DMG Consulting |
|||||||