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| La Qualità nel settore sanitario |
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La Qualità nelle Strutture
sociosanitarie: L’errore evitabile
Negli ultimi anni
si è assistito ad un costante aumento del contenzioso fra l’apparato
sanitario ed i cittadini. Ciò può essere ricollegato sostanzialmente a
distorsioni del rapporto uomo/sistema o paziente/medico. Questi dati, sebbene a prima vista tendano ad indicare l’errore del singolo, in realtà, ad una lettura più attenta rilevano che questo è solo l’ultimo di una serie di eventi che coinvolgono l’intera struttura organizzativa. Infatti, le analisi degli “eventi errore” che si verificano nelle strutture sanitarie del nostro Paese mettono in risalto una serie di avvenimenti comuni dati in primis dalla ripetitività dell’errore sia per tipo che per area specialistica (soprattutto Ortopedia e Traumatologia, Oncologia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia generale), dal verificarsi di diagnosi tardive per sottovalutazione o mancato riconoscimento del sintomo, dalla leggera prevalenza dei dati relativi agli errori nei piccoli centri o nei reparti di Pronto Soccorso. Da tutto ciò si
può evincere che l’errore può essere un evento evitabile e come tale
preventivabile. Lo stesso ministro Sirchia, di recente, ha dichiarato:
“i servizi sanitari italiani non operano in regime di qualità e gli
errori medici devono essere valutati secondo un sistema di qualità”. Il metodo DMG Consulting per l’implementazione della norma UNI EN ISO 9001:2000 può realizzare una serie di soluzioni atte a migliorare le condizioni di sicurezza e gestione dell’esercizio della pratica medica ed assistenziale:
La DMG Consulting mette a disposizione (delle Aziende interessate) la propria esperienza affinché verifichino cosa vuol dire certificare UNI EN ISO 9001:2000 una struttura sociosanitaria e quali vantaggi ne scaturiscono: diagnosi
Sistemi di gestione per la qualità: Accreditamento e Certificazione in sanità Il mondo della Sanità pubblica in Italia ha vissuto, per decenni, in uno stato di semi torpore, di staticità consolidata da anni di assistenzialismo e totale assenza di stimoli innovativi. Oggi questa visione e stato di cose stanno cambiando rapidamente.
L’introduzione, infatti, del sistema
dell’Accreditamento quale strumento messo in opera da o per conto dei
governi senza il quale un’organizzazione non è autorizzata ad operare ed
a convenzionarsi con il sistema pubblico, ha permesso l’evoluzione, in
positivo, dell’organizzazione del SSN.
L’Isqua -International Society for
Quality in Health Care ha definito l’accreditamento come un “Processo di
autovalutazione e di revisione esterna fra pari utilizzato dalle
organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il proprio livello
di performance relativamente a standard prestabiliti e per attivare
modalità di miglioramento continuo del sistema sanitario”. Questo processo valutativo è finalizzato ad indirizzare i processi, i risultati e le strutture al miglioramento continuo dei sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria. Nel nostro Paese, il D.Lg. 502/92 da la competenza alle regioni per definire i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’esercizio delle attività sanitarie; esso e la successiva modifica con il D.Lg. 229/99 hanno introdotto quei concetti attraverso l’eborazione dei quali le Strutture Sanitarie possono acquisire gli strumenti in grado di soddisfare queste nuove esigenze. In particolare, l’Articolo 8-octies - Controlli del D.Lg. 229/99 riporta che: “La Regione e le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza delle prestazioni rese”. I criteri attraverso i quali le regioni devono determinare i requisiti ulteriori di accreditamento sono esplicitati nel D.P.R. n. 4 del 14 gennaio 1997: "Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Province Autonome in materia di requisiti strutturali, strutturali ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie da parte delle Strutture pubbliche e private". Valutazione e miglioramento della qualità: Tali attività hanno lo scopo di garantire all'utente che le prestazioni od i servizi ricevuti siano di buona qualità. Per iniziative di valutazione e miglioramento della qualità si intendono progetti che prevedono:
1) l'identificazione di un problema
(intesa come occasione di miglioramento); Un’analisi, anche superficiale, permette di individuare come questi requisiti rispondano pienamente a quelli di qualità espressi nella Norma UNI EN ISO 9001:2000.
Accreditamento e Certificazione sono,
quindi, gli strumenti in grado di dare valore aggiunto al nostro SSN.
Essi, sebbene uno risponda a criteri di obbligatorietà e l’altro a
criteri di volontarietà, non sono discordanti fra loro ma complementari
perchè si basano su principi comuni:
Per questi motivi DMG Consulting suggerisce un
processo di erogazione del servizio conforme alla normativa UNI EN ISO
9001:2000 improntato su quattro punti fondamentali: La Qualità nel settore sanitario Il problema della qualità nel settore sanitario può essere fatto risalire almeno ai primi del ‘900, quando Eugene Codman sosteneva, con non poca originalità: “Mi definiscono un tipo eccentrico perché in pubblico dico che: gli ospedali, se vogliono migliorare, devono dichiarare quali sono i loro risultati, devono analizzare i loro risultati, per trovare i loro punti forti e i loro punti deboli…”.
Qualcuno potrebbe notare come ad oggi, poco è
stato aggiunto e forse, in parte, è vero. L'approccio della qualità è
stato visto fino ad oggi come approccio all'errore sempre ricondotto
alla ricerca della responsabilità individuale. Alla base di tale
approccio di gestione dell'errore, è sempre esistito il fattore
individuale che poteva essere determinato da negligenza, superficialità
dell'operatore, inosservanza di regole o protocolli, dimenticanze o
disattenzione, demotivazione, fino all'incompetenza professionale.
Il concetto di miglioramento dei Sistemi Sanitari
si deve basare quindi su tre punti fondamentali:
In questo contesto, sono molte e differenti le
conoscenze chiamate in campo: cliniche, epidemiologiche, economiche,
aziendali, organizzative, sociologiche. L’unione di tutte queste
contribuisce a fare di una struttura socio-sanitaria una realtà
oggettiva “buona”, ma spesso queste si scontrano perchè possiedono
verità diverse, per poca conoscenza reciproca, per una non corretta
indipendenza gestionale e decisionale: ognuno è specializzato nel
proprio settore e non si occupa dell’altro.
Alla luce di queste premesse il miglioramento dei
Sistemi Sanitari che si può ottenere con le risorse già presenti, dev’essere
incentrato su: E’ necessario solo tirare fuori la buona Qualità che c’è già. Questi sono alcuni dei motivi per cui è conveniente, oltre che necessario, applicare un Sistema di gestione della Qualità e su cui si basa il metodo DMG Consulting Europa per la sua implementazione seguendo i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2000. |
La Totale Soddisfazione del Cliente è il primario obiettivo della DMG Consulting.
Ma non solo dei nostri Clienti ... anche e soprattutto, dei Vostri. |
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La Qualità distinta per settore |
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